TORREGGIANI
GIUSEPPE
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Filosofia dell’arte del successo Rivisitato nel 01/01/2011 |
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è finalizzata alla risoluzione a nostro
favore degli ostacoli che incontriamo nella
vita di tutti i giorni ,
nel lavoro ,negli affari (borsa) insomma
se vuoi diventare uno che conta .
I concetti qui
descritti sono stati estrapolati da me dal libro l’arte della guerra.
di Karl Von Clausewitz
Ho impiegato un anno per questi pochi concetti e sono arrivato alla conclusione
che chi li comprenderà, avrà scoperto la chiave che li porterà al successo
e…..
quando li rileggerà fra qualche anno gli insegneranno ancora qual’cosa
chi non riuscirà a capirli……che dire, è meglio che lasci la borsa ,
o metta giù le idee da
un’aspirazione ad un possibile posto di comando. Questo non è posto per lui.
(la legge di mercato è spietata)
Ogni persona è un genio, basta sapere dove cercarlo.
Sicuramente forse: come artigiano,
pittore o matematico, ecc ecc , ma non come comandante o in borsa.
il libro è adottato dalle scuole di accademia militare più prestigiose al
mondo.
Torreggiani Giuseppe.
1) Tutto è finalizzato alla vittoria,perché avere successo e vincere, è l’unica
cosa che in guerra conti . Vince veramente, solo chi saprà imporsi ottenendo il massimo profitto
nel minor tempo possibile (meglio senza combattere),e con il minimo delle
perdite.
Un tale obiettivo si raggiunge solo con
una meticolosa valutazione iniziale atta ad evitare le situazioni
potenzialmente svantaggiose, variando inesauribilmente i piani e la
disposizione tattica con manovre irregolari ed imprevedibili sfruttando
sapientemente i vuoti e i pieni dello schieramento nemico, mascherando l’entità
reale delle proprie forze e avvalendosi di ogni altro stratagemma in grado di
garantire il successo finale.
2) Non smetterò mai di avvisarvi alla prudenza nell’aprire un conflitto,
all’oculatezza della manovra e all’umanità di comportamento verso il nemico
sconfitto; che ,non va assalito quando è già perdente in partenza ,e in ogni
caso deve e dobbiamo dargli sempre una possibilità di arrendersi onorevolmente
(senza deriderlo in caso di conquista)
3).Uno stato o un nemico in rovina ,non è una gran conquista per un vincitore,
un nemico messo duramente alle corde,o depredato non potrà essere utilizzato a
nostro utile. Non esiste stato che tragga profitto da una guerra lunga. Chi non
comprende a pieno i rischi di un conflitto non potrà certo comprenderne appieno
i vantaggi.
4) Comando: indica la virtù dei superiori, conoscenza sincerità,umanità coraggio,serenità
,rischio.
5) Per imporsi bisogna essere,o avere organizzazione, giusta assegnazione dei
ruoli e dei gradi gerarchici ,vie di approvvigionamento, gestione logistica, e
ottima visione .
6) Le questioni belliche seguono sempre l’inganno, perciò si deve essere bravi
di mostrarsi incapaci se si è capaci ,se si attivi bisogna mostrarsi inattivi,
quando si è vicini all’obiettivo bisogna mostrarsi lontani e quando si è
lontano ,quella di essere già vicini. Si tenti il nemico facendolo sentire in vantaggio
e lo si schiacci fingendoci confusi. (se sei in vantaggio finisci il tuo
avversario se non materialmente fallo economicamente, altrimenti nel prossimo
futuro l’errore di non averlo schiacciato quando potevi, si ritorcerà su di
te.) questo punto è davvero terribile se non viene rispettato.
7) Se riunendoci con altri strateghi si
pensa ad una vittoria,questo è dovuto ai molti calcoli compiuti,se si prevede
di non vincere ,questo è dovuto ,molto probabilmente ai calcoli insufficienti.
L’abbondanza dei calcoli assicura alla vittoria,e una loro scarsità la
impedisce. Che dire di chi nulla avrà calcolato? E’ solo ponendomi in
quest’ottica che posso prevedere il successo o,la sconfitta.
(es: guadagno o perdita o battere l’avversario)
8) In guerra conta vincere !!!!!! Non
perdere una qualche battaglia.
Lunghe operazioni spuntano le armi ,
abbattono il morale e un assedio ad una città esaurisce le forze.
9) In campo militare si è sentito parlare di azioni forse goffe ,ma veloci e non si mai visto che
un‘abile manovra duri a lungo.
10) In guerra si da importanza alla vittoria e non alla durata delle
operazioni,perciò un generale, se conosce bene l’arte della guerra,(borsa ,vita
di tutti i gg gara, ecc ecc ) sarà
arbitro dei vostri destini, voi seguendo i suoi esempi imparerete a combattere.
11) Il meglio del meglio non è vincere 100 battaglie,su 100 ,ma bensì capire il
loro gioco,così da riuscire a sottomettere gli avversari, possibilmente senza combattere (ragionateci sopra)
12) la suprema arte consiste nell’insidiare ,le altrui strategie,a ciò
seguono,nell’ordine la rottura delle altrui alleanze e l’attacco diretto .
La peggior politica è assediare le città che rimane un metodo valido si, ma
solo in mancanza di alternative. E comunque
la risposta a quest’ultima alternativa sta nel fatto di calcoli non
sufficienti, altrimenti avremmo l’alternativa.
13)
Se il comandante non sa vincere la sua impazienza ,avrà delle perdite enormi.
La colpa sarà solo sua se i suoi soldati periranno ,o rimarranno feriti.
(perderai la gara o i soldi in borsa se non sai aspettare.)
14)Ci sono a questo punto delle regole pianificate per imporsi .
1) se si è 10 volte superiori si accerchi il nemico in modo che si arrenda
senza conflitto.(molte pedine o molti denari rispetto all’avversario)
2) se si è 5 volte superiori lo si attacchi con violenza .
3) se non si ha il doppio delle forze si cerchi di dividerlo e colpirlo a
gruppi (da tutte le parti a più riprese)
4) se si è in inferiorità numerica ci si può ritirare. Meglio perdere una
battaglia che la guerra .L’ego se non sarà dominato accettando la sconfitta
porterà alla disfatta.
5) se la sproporzione è netta a nostro svantaggio,si cerchi di evitare il
nemico,infatti chi non ha potere è in preda a chi ne ha molto
6) avere a disposizione tanti mezzi e non sapere sfruttarli al meglio
7) sapere quando si può o non si deve combattere.
8) sapersi avvalere sia di forze numerose che di forze esigue.
15)Aspettare pazientemente le imprudenze altrui ,si dice infatti conoscendo se
stessi e non conoscendo gli altri ,una volta si vince e una volta si perde .Non
conoscendo ne noi stessi ne gli altri avremo dopo un periodo di fortuna che va
sempre al principiante delle perdite colossali.
16) L’invincibilità dipende da noi stessi ,basta che ci crediamo.(poi tutto
ruota attorno a noi a darci quello che abbiamo chiesto* by torreggiani*)
17) Non commettere errori ,significa vincere indipendentemente da ciò che si
fa.
quindi l’abile guerriero si attesta su posizioni di imbattibilità e non perde
occasione di sottomettere il suo avversario. Perciò quando si attacca,per non
perdere , bisogna sapere al 85% come si comporterà il nemico,avendo fatto tutti
i calcoli senza lasciare nulla di intentato.
18)Le manovre militari
normali sono imprevedibili ,quindi le manovre classiche sono obsolete ,
chi saprà sortire bizzarri,ma abili stratagemmi è indiscutibilmente un vincente
.Prima poi di colpire, occorre mirare bene e con precisione assoluta badando
bene di non sbagliare. Potreste avere anche un solo colpo e deve andare a
segno.
19) Chi si attesta per primo sul campo di battaglia e attende l’avversario è
più fresco .Chi vi giunge per ultimo e si affretta a schierarsi per l’attacco
sarà affaticato sia di corpo che di lucidità mentale , conseguenza avrà molte
più probabilità di perdere.
L’abile guerriero farà in modo pertanto che gli altri vengano a lui evitando il
contrario. Con l’alcol e le abbuffate e le donne,si premiano i soldati alla
fine della battaglia, ma non se ne deve mai dico mai fare uso prima della
battaglia, anche solo una birra ti condizionerà la mente di un 15% immagina 2
.anche se a te non sembra.
20)Ciò che spinge un nemico all’attacco è la prospettiva di un vantaggio ,e ciò
che gli impedisce di muoversi è la prospettiva di un disastro. Si badi bene
prima della battaglia che sul terreno non ci siano altri nemici. Si badi anche
di avere delle alleanze che il nemico non conosce e ignora .(ricordate l’arte
della guerra è inganno?)
21) Quando vogliamo attaccare ed avere la certezza di riuscita nell’attacco si
attacchi quello che non è difeso, o gli si trovi un punto debole
dell’avversario ad
es: fatelo arrabbiare, lui perderà
lucidità e voi vincerete la battaglia.
22) Per sconfiggere il nemico dobbiamo adattarci a lui come l’acqua al terreno
ed essere come i camaleonti .Chi rimane fermo e non sa modificarsi o cambiare
strategia, perderà.
23)Se si è catturati nega sempre fino all’evidenza ,il nemico sospetterà si
dell’inganno,ma non avrà mai la certezza.(classico nella vita di tutti i gg le
corna alla moglie )
24)L’arte della guerra sta nel fatto di non confidare che
il nemico verrà o non verrà, ma come accoglierlo nel caso si presenti
all’attacco,quindi la difesa è la cosa di massima importanza bellica. Senza
esserci preparato almeno 3 vie di fuga
non presentiamoci sul campo di battaglia , perderemo avete capito bene?
Quindi ogni volta che ci prepariamo ad
una azione di guerra confidiamo nella nostra inattaccabilità. Che non
vuole divulgata, se non viene scoperta,ma preparata e tenuta nascosta per la
prossima opportunità.
25) Non combattiamo ,mai in salita ,ma solo in discesa. Piuttosto ritiriamoci .
26) Se il nemico chiede pace senza gravissimi motivi ,esso sta tramando qualche
sortilegio contro di noi, se non si riflettete del perché lo ha chiesto ne
diventeremo sua preda, e ci annienterà.
27) Chi poi non crede alle proprie idee o….. le proprie idee valgono poco ,è
lui che vale veramente poco .
Chi da le colpe agli altri senza ricercare in se stesso gli errori, ha dei
problemi con se stesso e l’ego lo ucciderà.
28) Credi in quello che fai e non mollare mai . Rialzati quando sei battuto,
leccati le ferite e non ti scoraggiare .
non mollare mai era la convinzione di Edison (scopritore della lampadina.prima
di scoprirla sbagliò ripetutamente 1044 volte ,prima di riuscirci)